Canalizzare coscienze superiori: Guide spirituali e Maestri. Attendibilità dei messaggi canalizzati.

Non è detto che chi dice di canalizzare, canalizzi veramente, nè che chi dice di non saper canalizzare, sia meno in contatto con le energie del mondo dello spirito. Come la stessa Cabala insegna, e molti testi sacri dicono, la strutta sottile dell’essere umano è connessa alla Scintilla divina tramite dei centri energetici e dei semi permanenti, che seguono l’anima nelle sue varie incarnazioni. Le coscienze (Spiriti Guida, Maestri, ecc.) che si trovano nella Luce sono quindi percepibili e contattabili una volta che l’individuo innalza le proprie vibrazioni poiché la realtà spirituale non è sullo stesso piano della materia. Tutta la vita, infatti, è energia e vibra alla giusta velocità in base alla realtà a cui appartiene.

Essendo umani avvertiamo però la nostra individualità, ma la parte superiore della coscienza, che esiste nel mondo spirituale, è connessa alla vita terrena, come lo stesso Master Choa Kok Sui evidenzia ne “L’essenza spirituale dell’uomo”. Anche il libro della Genesi nella Bibbia menziona L’Albero della Vita, molto complesso ed ermetico, che studiato a vari livelli e a diversi aspetti, esprime la natura dell’uomo come microcosmo ed immagine speculare del macrocosmo.

AIN = Spirito Divino o Scintilla Divina (nella teosofia è chiamata MONADE), proietta una porzione di sé stesso che si manifesta come Anima Superiore AIN SOPH. “Pura energia con la consapevolezza”. Il Nulla. Non ha massa, non è una cosa. Quando la pura energia con consapevolezza – AIN si combinò con la pura materia, fu creato il Mondo. Dal punto di vista cristiano, Ain è il PADRE.

AIN SOPH = Anima Superiore (nella teosofia è chiamata EGO), estende e proietta una parte di sé stessa, che si manifesta come Anima Incarnata AIN SOPH AUR. Il significato letterale di Ain è “senza”, “Soph è “limite” -> senza limiti o infinito. Dal punto di vista cristiano, Ain Soph è il FIGLIO

AIN SOPH AUR = Anima Incarnata (nella teosofia è chiamata PERSONALITA’). Il significato letterale di Ain è “senza”, Soph è “limite” e Aur è “luce” -> luce senza limite, luce illimitata, Infinita Luce. Dal punto di vista cristiano, Ain Soph Aur è lo SPIRITO SANTO

L’Anima Incarnata si trova nel 12° chakra o 12° sephirat a ca. 30.5 cm sopra la testa*.

Il punto di vista cristiano. Gesù disse in Giovanni 14:6 (Bibbia di Oxford): Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno giunge al Padre se non attraverso me. L’anima superiore è la sorgente della vita ed è chiamata l’IO SONO. Dall’Anima Superiore, la corda d’argento della vita è proiettata giù verso l’Anima Incarnata e si collega al corpo fisico. Quando la corda d’argento viene sconnessa o scollegata dal corpo fisico, questo muore. Questo è il significato delle parole “IO SONO la vita”.

IO SONO la vita” significa che l’Anima Superiore è la fonte della vita. Quando l’Anima Superiore sconnette la corda argentea della vita, il corpo muore. “IO SONO la verità” significa che l’Anima Superiore è la voce della coscienza, la voce della verità. “IO SONO la via” significa che l’anima incarnata non si può Unire con il Padre Divino senza essersi prima Unita con l’Anima Superiore, l’IO SONO.

Alla luce di questi inestimabili insegnamenti si può far un’accurata analisi del soggetto che canalizza per verificarne il suo grado evolutivo e la sua connessione ai mondi sottili. La vita che conduce l’individuo non può esser sregolata e al contempo in comunione con la coscienza superiore e la Fonte Creatrice, poichè il contatto con la Scintilla divina, è sostenuto ed alimentato dalla corda spirituale. questa corda può assottigliarsi o venire meno a seconda del comportamento dell’anima incarnata quindi dell’individuo. Inoltre i suoi stessi corpi sottili dovrebbero emanare luce ed esser particolarmente estesi e sani, quindi non contaminati da entità e forme pensiero, nè forati, indeboliti o particolarmente deformati.

Per la Cabala tutto ha inizio da una Sorgente di Vita illimitata e inconoscibile. Noi siamo letteralmente delle Scintille Divine, parti di questa Sorgente che si sono incarnate in un corpo fisico. Quindi noi siamo allo stesso tempo esseri umani e esseri divini, ecco perché si dice che il Divino è in ciascuno di noi e non all’esterno ma è l’esperienza nel corpo fisico e nella realtà materiale che vibra ad una densità diversa dello spirito, che ci fa sentire separati.  Vivendo come umani incarnati, questa conoscenza ed esperienza del collegamento ci è stata occultata. L’umanità, in generale, vive nell’illusione della totale separazione dalla Fonte Creatrice. L’unione si raggiunge con presenza a se stessi, pratiche spirituali come la meditazione, la respirazione consapevole, la purificazione fisica e la purificazione interiore o psicologica, la costruzione del carattere (5 virtù), gli esercizi fisici, l’alimentazione consapevole e molto altro. L’evoluzione spirituale implica un processo ed il processo richiede tempo. Il percorso infatti che l’anima fa è proprio quello di ascendere nuovamente, imparando nelle e dalle esperienza terrestri, per tornare al divino dopo il suo “cammino scolastico”!

Come esser certi che il messaggio canalizzato giunge veramente da coscienze superiori?

Non è assodato che chi crede di canalizzare un dato essere di luce o energia, magari molto “famoso”, canalizzi proprio quello: a volte vengono captate entità del basso astrale, spiriti burloni che si prendono gioco dell’aspirante o “confermato” channeler oppure è la stessa mente umana a “pescare” e costruire dall’inconscio. I filtri percettivi, le credenze ed i limiti mentali spesso emergono inequivocabilmente da messaggi canalizzati, che nulla hanno a che vedere con il mondo della Luce mentre alcune volte è necessaria un’attenta analisi per verificarne la veridicità. Ecco che la comunicazione può mostrare fantasie, paure recondite, condizionamenti religiosi e molto altro.

Negli anni recenti, da quando le energie di alta frequenza sono diventate più accessibili al piano terrestre grazie all’espansione di coscienza collettiva, la canalizzazione è divenuta un fenomeno diffuso, perfino in voga. L’abilità di canalizzare, di sentire le parole di grandi esseri di luce, è spesso ambita da coloro che non ce l’hanno, da chi non ha consapevolezza di sé, non conosce la propria struttura sottile ed energetica e ne sa ancora meno dei mondi superiori. Ogni essere umano tuttavia canalizza in alcuni momenti. Parecchie ispirazioni improvvise, intuizioni, idee di film, musica, arte, scienze, giungono perché instillate dal mondo dello spirito: le coscienze superiori comunicano all’Anima incarnata tramite telepatia e intuizione, secondo la struttura energetica di cui siamo dotati (Scintilla divina AIN –> Anima Superiore –> AIN SOPH – Anima Incarnata -> AIN SOPH AUR 12° chakra a cui si giunge tramite Kether ->7° chakra).

La trasmissione arriva quindi sempre tramite il Sé superiore, che riceve a sua volta dalla Mente/Fonte creatrice/Il Nulla. Questi passaggi sono indispensabili per abbassare le vibrazioni a cui si esprimono queste realtà. Immaginate che il Nulla/Dio sia una centrale elettrica a monte, che le tubazioni siano l’Anima superiore e che i contatori a valle siano l’Anima incarnata. Questi tramiti sono indispensabili affinchè arrivi il voltaggio giusto nel corpo. Un accumulo di energia ad alta frequenza brucerebbe letteralmente il corpo fisico ed è ciò che è successo a molti praticanti spirituali, come lo stesso Master Choa, che ha per anni sperimentato varie meditazioni di alta frequenza e vibrazione, per renderle poi disponibili in sicurezza ai suoi studenti, senza che venissero danneggiati.

Come le informazioni vengono alterate e distorte quando passano da un individuo ad un altro, anche le informazioni provenienti dall’esterno del piano terrestre sono sempre soggette al filtro umano del canale. Il contenuto può essere enormemente alterato dai sistemi di credenze umane e dall’interpretazione e dal possibile programma personale del canale.

I grandi avatar, i Buddha, i Boddhisattva, i Profeti, i Messia, i Zoroastri e gli altri grandi Maestri, provengono sì dal Cuore di Dio planetario, ma come facciamo a sapere a che cosa dobbiamo prestare attenzione quando siamo di fronte a un channeler? Come facciamo a sapere chi o cosa sta canalizzando o stiamo canalizzando? 

1 – E’ bene ed utile leggere e ascoltare con discernimento, avvertendo le più piccole segnalazioni che il nostro corpo energetico ci rimanda (come ad es. chiusura del plesso solare, fastidio, dubbio, brividi non piacevoli, ecc.)

2 – “Come viene percepita una canalizzazione”? Quali emozioni sperimentate leggendola, ascoltandola o canalizzandola voi stessi? Leggera, gradevole, ispirante, motivante…? Oppure vi fa sentire confusi, incerti, dubbiosi dovete “pensare” sui contenuti del messaggio?

3 – La canalizzazione proviene da una posizione di dualità? Parla dei “cattivi” e giudica eventi del nostro mondo come male-sbagliato-ingiusto? Le canalizzazioni dai Regni più alti della Luce non vengono date in termini di dualità e giudizio.

4 – La canalizzazione riporta analisi e predizioni dettagliate sugli affari della Terra, come politica, governi, economia, personalità di spicco? Le canalizzazioni dai Regni più alti della Luce non parleranno, in generale, dei nostri affari terreni in un modo così dettagliato. La natura del tempo e degli eventi cambia sempre, e quelli dei Regni più alti della Luce non “prediranno” eventi e tempi specifici (non influenzano la coscienza umana che genera di conseguenza un campo morfico con pensieri ed emozioni).

5 – La canalizzazione vi dice che dovete aver paura di qualcosa, che c’è la possibilità che voi sbagliate, fallite, o che potreste non essere degni? Che stanno arrivando brutti tempi? Le canalizzazioni dai Regni più alti non suscitano paura, incoraggiano e motivano l’evoluzione.

6 – La canalizzazione proviene da una posizione di “noi qui fuori nel cosmo concediamo a voi uomini doni e benedizioni così grandi che dovreste esserci eternamente grati”, “noi qui nella Luce viviamo nell’Amore mentre voi sulla Terra siete afflitti da guerre, odio e separazione”? L’ascensione planetaria è un processo co-creativo. I doni e le benedizioni ci vengono dati perché anche noi abbiamo fatto la nostra parte nel co-crearli. Nulla viene concesso per grazia. Le canalizzazioni dai Regni più alti della Luce riconoscono questa co-creatività e non provengono da una posizione di condiscendenza. Una canalizzazione dai Regni più alti vi indurrà a sentirvi amati, apprezzati e al pari in quanto esseri provenienti dalla stessa fonte.

7 – La canalizzazione è complessa o genera confusione? La verità è semplice, e quelli dei Regni più alti della Luce desiderano che la capiate.

8 – La canalizzazione vi promette qualche genere di miracolo, liberazione dall’alto che vi salverà dalla vostra miserabile vita terrena? Dobbiamo trasformare il nostro karma individuale e collettivo e creare i nostri miracoli. Non possiamo avere quello che non permettiamo e per cui non siamo in ricezione Divina. Le canalizzazioni che fanno promesse di liberazione sono tentativi malcelati di prendere il vostro potere.

9 – La canalizzazione (o la sua fonte) vi danno ordini, vi dicono che dovete fare cose specifiche, che dovete sostenere un particolare programma? Vi dice che qualcuno o qualcosa è migliore, più puro, più necessario per voi di qualcos’altro? Nessun Essere della Luce viola il vostro libero arbitrio.

Come testare il channeler e lo stesso messaggio dal punto di vista della vibrazione

Attraverso lo scanning (palming), la pratica di misurazione delle energie sottili che puoi fare da solo, utilizzando lo strumento più pratico e semplice del mondo: le tue mani. La misurazione di ciò che il sensitivo sta dicendo può essere verificata in vero o falso, estensione o restrizione dei campi eterici (il messaggio fa aumentare le vibrazioni o indebolisce la tua struttura e puoi così esser preda di entità e forme pensiero), ecc. Nel dettaglio, grazie al metodo puoi effettuare delle misurazioni specifiche e in specifici momenti di contatto con chi pratica la canalizzazione, come ad esempio:

Infratonic Stimulation and the Emitted Qi from Qigong Masters Effects on  EEG | CHI Institute Formerly Sound Vitality
  • testare la tua energia mentre chi sta facendo la canalizzazione ti sta parlando;
  • testare la tua energia mentre pensi a ciò che ti sta dicendo;
  • testare la tua energia e soprattutto come cambia quando sei vicino a lui/lei;
  • testare la sua energia e verificare se ha più energia pulita o più congestioni;
  • testare l’energia delle parole che usa.

Questa possibilità è utile per chi non ha particolare esperienza come sensitivo o non ha dimestichezza con la sensibilità della propria natura energetica, perché permette di smascherare (sì, proprio smascherare) chi non è chi dice o crede di essere e, al contempo, di capire se chi hai di fronte è davvero in grado di praticare la canalizzazione e darti quindi informazioni preziose.

La canalizzazione è reale?

Ovviamente è difficile dare prove “scientifiche” di un fenomeno come il Channeling eppure spesso i channeler riportano informazioni molto accurate e dettagliate, ma il dato più significativo è il beneficio e l’evoluzione personale che ne traggono le persone che fanno da canale e chi riceve queste informazioni. Canalizzare può diventare un’esperienza emozionante e potente che permette di approfondire la conoscenza della natura più intima, raggiungere altre dimensioni per comunicare con Coscienze superiori e soprattutto imparare a indirizzare la propria ricerca verso scopi ben precisi, assistiti da una Guida amorevole in modo sicuro e produttivo.

Il mio consiglio è di applicare il discernimento e staccarsi dal pensiero religioso, poiché lo spirito non si esprime tramite la sofferenza, il pianto, la preghiera o le pratiche ritualistiche. I Maestri Ascesi o Mahatma (maha= grande, atma=anima) hanno collegato la mente inferiore a quella superiore, sono immersi nell’Amore puro, quell’amore universale e totalizzante (da non interpretare come “vogliamoci tutti bene ed accettiamo tutto perchè siamo tutti figli di Dio”) che possiamo sperimentare solo quando ci ricolleghiamo con il divino che è in noi ed è noi, ma che spesso non percepiamo a causa della confusione mentale e delle credenze in cui siamo confinati.

Live Streaming YouTube sabato 4 settembre, ore 17:00 (canale Silvia@Lanuovamespirituale) – “Medianità esoterica: cosa significa veramente comunicare con altre dimensioni?”


Quando aiutare non aiuta.

Il rispetto dell’esperienza per la crescita dell’individuo e l’umile presenza.

Una favola antica racconta che un uomo trovò il bozzolo di una farfalla lungo il sentiero che stava percorrendo. Pensò che per terra sarebbe stato al pericolo e lo portò a casa per proteggere quella piccola vita che stava per nascere.

Il giorno dopo si rese conto che nel bozzolo c’era un minuscolo foro. Quindi si sedette a contemplarlo e vide che la farfalla stava lottando per uscire. Lo sforzo del piccolissimo animale era enorme. Per quanto ci provasse una e un’altra volta, non riusciva a uscire dal bozzolo. A un certo punto, la farfalla sembrò rinunciare. Rimase immobile. Come se si fosse arresa. Allora l’uomo, preoccupato per la sua sorte, prese un paio di forbici e tagliò delicatamente il bozzolo, da un lato all’altro. Voleva aiutare la farfalla a uscire. E ci riuscì! Finalmente l’insetto uscì. Eppure, quando lo fece, il suo corpo era infiammato e le sue ali troppo piccole, come se fossero piegate.

L’uomo attese, immaginando che fosse una fase passeggera. Pensò che presto la farfalla avrebbe spiegato le ali e spiccato il volo. Ma non andò così: l’animale continuò a trascinarsi senza riuscire a volare, e dopo poco morì.

L’uomo ignorava che quella lotta della farfalla per uscire dal bozzolo era una fase imprescindibile per rafforzare le sue ali. In quel processo, i fluidi del corpo dell’animale si spostano nelle ali, e in questo modo l’insetto si trasforma in una farfalla pronta per volare. La ricompensa dopo lo sforzo.

Come questa favola ci illustra, non sempre ciò che è facile ci porta vantaggio. Molto spesso dobbiamo superare delle difficoltà, che ci rendono più forti e ci aiutano. A volte, come nel caso della farfalla, ci salvano addirittura la vita. Per questo dobbiamo vedere lo sforzo come una cosa positiva, che ci aiuta a superarci, e non come qualcosa che ci blocca e ci impedisce di avanzare. Nella vita dobbiamo passare per una serie di prove che ci rendono migliori, ci aiutano a progredire.

Pensate, per esempio, ai bambini. Se non permettiamo mai che il bambino cada quando sta imparando a camminare, se non smettiamo mai di sostenerlo, probabilmente non imparerà mai a camminare. Cadere non è negativo, è una metafora della vita. E i bambini si rialzano sempre dalle loro cadute, finché non riusciranno a non cadere più. Questa è la ricompensa per il loro sforzo, e dobbiamo permettere che le persone si rialzino da sole.

Come nella favola, a volte aiutare non aiuta, è necessario permettere all’altro di fare alcune esperienze utili alla sua crescita, rimanendo comunque affianco, senza invadere lo spazio utile alla Vita, per sperimentare se stessa.

Quando qualcuno sta attraversando un momento difficile e scoppia a piangere, la gente tende a precipitarsi a chiedere che cosa gli è successo (a volte perché sono sinceramente preoccupati, altre solo curiosi). Solo poche persone rimangono sedute, in silenzio, ma con il cuore aperto.

Qual è il comportamento migliore?

Quando stiamo male, abbiamo bisogno di un breve momento di solitudine con il nostro dolore. Questo non significa non avere nessuno, significa che chi abbiamo intorno rispetta i nostri spazi e permette che il dolore si liberi e che si comprendano alcune esperienze. Si diventa grandi, ci si conosce un po’ di più. Sederci accanto a quell’amico, fratello o familiare senza dire nulla, accompagnando il suo dolore, restando nella presenza, rimanendogli a fianco, perché in caso di bisogno troverà un sostegno, un abbraccio, una carezza, del conforto, un aiuto. Questa è la cosa giusta da fare. Intervenire solo quando richiesto, quando l’altro ce lo chiede o quando sentiamo che è possibile farlo.

Dobbiamo capire che ci sono momenti in cui essere presenti, ed altri in cui essere nel silenzio, perchè quella “transizione” può essere portata a termine solo dall’individuo che la sperimenta. Superare gli ostacoli ci renderà più forti, sicuri di noi e fiduciosi. Quello sforzo avrà la sua ricompensa. Non cercate sempre la strada più facile, perché le cose migliori richiedono fatica, è la coscienza che si espande e la conoscenza che si amplia. Nessuno può sostituirsi in quest’impresa.

CENTRARSI SUL CAMPO DEL CUORE: CONVERSAZIONE CON FRANCESCA DI “ALKEMIA.ACADEMY” – LIVE STREAMING YOUTUBE DEL 27/03/2021



ESPERIMENTO DELLA DOPPIA FENDITURA:


TEORIA DELLE STRINGHE:


ESERCIZIO DI CENTRATURA DEL CUORE

L’Istituto di ricerca HeartMath è un centro riconosciuto a livello mondiale specializzato in fisiologia emozionale, studio della resilienza e gestione dello stress. Il centro svolge attività di ricerca di base in psicofisiologia, neurocardiologia e biofisica. Questa ricerca ha condotto a conoscenze significativamente avanzate sulle interazioni tra cuore e cervello, sulla variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e la coerenza del ritmo cardiaco, sulla fisiologia dell’apprendimento e delle prestazioni ottimali. Gli interessi della ricerca includono anche l’elettrofisiologia dell’intuizione e l’esplorazione a livello profondo dell’interconnessione globale tramite campi elettromagnetici.

  • Riequilibrare subito mente, corpo ed emozioni nelle situazioni difficili
  • Trasformare ansia e stress
  • Rinforzare il sistema immunitario, migliorare la salute e il tuo benessere psico-fisico
  • Accrescere il tuo livello energetico
  • Aumentare la lucidità mentale e l’intelligenza intuitiva, incrementare la creatività, accrescere le capacità decisionali
  • Trovare e mantenere il tuo Centro

Quick Coherence ® 

Crea facilmente uno stato di coerenza in circa 60 secondi rilasciando lo stress e smettendo di drenare emozioni come frustrazione, irritazione, ansia e rabbia. Quando sei in uno stato coerente, i tuoi pensieri e le tue emozioni sono bilanciati e provi serenità ed armonia interiore.

PORTA L’ATTENZIONE E LA TUA CONSAPEVOLEZZA AL CUORE, AL CENTRO DEL TUO PETTO (PAUSA)

IMMAGINA ORA CHE IL TUO RESPIRO ENTRA ED ESCA DAL TUO CUORE O DAL TUO PETTO.

RESPIRA UN PO PIU’ LENTAMENTE E PIU’ PROFONDAMENTE DEL SOLITO.

TROVA UN RITMO CHE SIA CONFORTEVOLE, PORTANDO L’ATTENZIONE ATTORNO ALLA ZONA DEL CUORE PER CENTRARTI E INTEGRARE QUESTA COERENZA (PAUSA)

MENTRE CONTINUI A RESPIRARE E TI CONCENTRI SUL CUORE, PROVA A RIVIVERE SINCERAMENTE UN SENTIMENTO RIGENERANTE COME L’APPREZZAMENTO O LA CURA PER QUALCUNO O QUALCOSA NELLA TUA VITA (PAUSA) – POTREBBE ESSERE IL RICORDO DI UN MOMENTO FELICE, OPPURE L’AMORE O L’APPREZZAMENTO PER UNA PERSONA, UN ANIMALE DA COMPAGNIA, UNO SPAZIO NELLA NATURA O SEMPLICEMENTE EVOCA UN SENTIMENTO D’AMORE O DI GRATITUDINE (PAUSA)

IN QUESTO MODO AUMENTI IL TUO LIVELLO DI COERENZA, IL TUO SISTEMA NERVOSO SI SINCRONIZZA. GLI ORMONI SONO LIBERATI NEL TUO CORPO. IL SISTEMA SI RIGENERA. I SEGNALI DEL TUO CUORE VERSO IL TUO CERVELLO CIRCOLANO ATTRAVERSO I TUOI CENTRI CELEBRALI, EMOZIONALI E SUPERIORI. QUESTO TI APRE LA PORTA A DELLE EMOZIONI PIU’ EDIFICANTI E PERMETTE UN ACCESSO A INFORMAZiONI INTUITIVE.


RESPIRO DEL CUORE

PORTA L’ATTENZIONE AL TUO CUORE, RESPIRA NEL CUORE (PAUSA) FAI CICLI DI 5 SEC

IMMAGINA CHE IL TUO RESPIRO ENTRA ED ESCA DAL TUO CUORE O DAL TUO PETTO, RESPIRANDO UN PO’ PIU’ LENTAMENTE E PROFONDAMENTE DEL SOLITO (PAUSA).

PROVA A SENTIRE CHE L’ENERGIA SALE NELLA TUA TESTA POI SCENDE NEL CUORE ORA

MANTIENI QUI LA TUA CONCENTRAZIONE E RESPIRA PROFONDAMENTE E LENTAMENTE AD UN RITMO DISTESO E REGOLARE CHE SIA PER TE CONFORTEVOLE.


CONCENTRAZIONE SUL CUORE

CHIUDI GLI OCCHI E PORTA L’ATTENZIONE NEL TUO CUORE (PAUSA)

CONCENTRA L’ATTENZIONE SULLA ZONA DEL CUORE

IMMAGINA IL TUO RESPIRO CHE ENTRA ED ESCE DAL TUO CUORE O DAL TUO PETTO

RESPIRA UN PO PIU’ LENTAMENTE E PIU’ PROFONDAMENTE RISPETTO L’ABITUDINE. AD UN RITMO REGOLARE (PAUSA)

ATTIVA ORA UN SENTIMENTO DI APPREZZAMENTO, CURA, GRATITUDINE, COMPASSIONE

POTREBBE SOVVENIRE UN RICORDO, POTRESTI SENTIRTI VERAMENTE BENE DENTRO, QUANDO SEI CONNESSO VERAMENTE AL TUO CUORE (PAUSA).

POTRESTI ESSERE IN UNO SPAZIO SPECIALE CON QUALCUNO CHE AMI, A CUI TIENI VERAMENTE O CON UN ANIMALE CHE AMI, NELLA NATURA … (PAUSA)

ADESSO IRRADIA QUESTO SENTIMENTI DI RINNOVAMENTO PER TE STESSO E PER GLI ALTRI.

LASCIA SEMPLICEMENTE LA SENSAZIONE ESTENDERSI E IRRADIARSI IN OGNI CELLULA DEL TUO CORPO

IMMAGINA CHE TI RINNOVI E DINAMIZZI (PAUSA)

SENTITI COME FOSSI AL SOLE E CHE QUESTO CALORE DISCENDE COME PIOGGIA CALDA DAL TUO CUORE

OSSERVA QUESTO CALORE IMPREGNARE TUTTE LE CELLULE DEL TUO CORPO, LA TUA NATURA MENTALE ED EMOZIONALE.

IL TUO CUORE SPERIMENTA UN RINNOVATO CALORE E LA SUA BELLEZZA.

IRRADIA QUESTA SENSAZIONE E I SENTIMENTI VERSO L’ESTERNO.

POTRESTI IRRADIARE SEMPLICEMENTE LA CURA, LA COMPASSIONE ALL’AMBIENTE NELLO SPAZIO DOVE TI TROVI ATTUALMENTE.

RIEMPI QUESTO SPAZIO DI UNA SENSAZIONE CALDA ED AVVOLGENTE DEL TUO CUORE (PAUSA).

ADESSO IRRADIATE L’ENERGIA DEL CUORE VERSO UNA PERSONA O COMUNITÀ NELLA QUALE TI TROVI.  A QUALCUNO CHE AMI, CHE CONOSCI E CHE HA BISOGNO DI PIU’ CUORE NELLA SUA VITA (PAUSA).

ORA ESPANDI E DIFFONDI IL SENTIMENTO AL MONDO, ALL’UMANITÀ O AD UNA ZONA DEL PIANETA CHE HA BISOGNO DI PIU’ COMPASSIONE

SENTI SEMPLICEMENTE UN DOLCE IRRADIAMENTO CHE ESCE DAL TUO CUORE E ATTRAVERSA IL TUO ESSERE NELL’AMBIENTE, POI VERSO L’UMANITÀ (PAUSA).

SE LA TUA MENTE VAGHEGGIA VA BENE. RIMANI SEMPLICEMENTE E DOLCEMENTE PORTA LA TUA ATTENZIONE SUL CUORE E PROVA A RESTARE CON LA SENSAZIONE (PAUSA)

NEL MODO E NELLA MISURA CON CUI PRATICHI QUESTO ESERCIZIO, L’ENERGIA CARDIACA CHE IRRADI SI CANALIZZERÀ IN UN FLUSSO VERSO LA TUA INTENZIONE PIU’ ELEVATA (PAUSA).


FREEZE FRAME

VORREI CHE TU PENSASSI AD UNA SITUAZIONE SPECIFICA CHE SECONDO TE E’ STATA DIFFICILE DA RISOLVERE NEGLI ULTIMI TEMPI.

PROVA A NON SCEGLIERE LA PIU’ PESANTE DI EMOZIONI DELLA TUA VITA, PER INIZIARE

SCEGLI QUALCOSA PER LA QUALE TI PIACEREBBE CONOSCERE LE TUE PROSSIME TAPPE GRAZIE AI CONSIGLI INTUITIVI DEL TUO CUORE.

SCRIVI QUALCHE PAROLA SULLA SITUAZIONE.

ANNOTA DI SEGUITO SOTTO I COMMENTI CHE SENTI MENTALMENTE ED EMOZIONALMENTE SU QUESTA SITUAZIONE.

ORA CONCENTRATI SULLA ZONA ATTORNO AL TUO CUORE, MANTIENI LA TUA ATTENZIONE DURANTE IL RESPIRO E SE VUOI PONI LA SUL CUORE

AD UN RITMO CHE SIA CONFORTEVOLE, IMMAGINA CHE IL TUO RESPIRO ENTRI ED ESCA DAL TUO CUORE

ASSICURATI SINCERAMENTE DI VIVERE UN SENTIMENTO (ANCHE TOCCANDO IL CUORE) DI RIGENERAZIONE COME L’APPREZZAMENTO O IL DESIDERIO DI PRENDERSI CURA DI QUALCUNO, DI QUALCOSA NELLA TUA VITA.

NON PROVARE SOLO A VISUALIZZARE MA PIUTTOSTO RIVIVI PIENAMENTE IL SENTIMENTO.

ADESSO PONI UNA DOMANDA DAL PROFONDO DEL TUO CUORE, CHIEDITI “QUALE SARA’ L’ATTEGGIAMENTO, L’AZIONE O LA SOLUZIONE CHE POTREBBE ESSERE PIU’ O MENO EFFICACE?” (PAUSA)

ASCOLTA LA RISPOSTA DEL TUO CUORE

OSSERVA TRANQUILLAMENTE TUTTO IL CAMBIAMENTO SOTTILE NELLE PERCEZIONI E NEI SENTIMENTI

ANNOTA QUELLO CHE LA GUIDA INTUITIVA DEL TUO CUORE TI HA OFFERTO, ANCHE SE FOSSERO UNA O DUE PAROLE O UN SEMPLICE CAMBIAMENTO DI ATTEGGIAMENTO CHE IL CUORE SUGGERISCE, ATTRAVERSO CUI SI PUO’ ARRIVARE A NUOVE SOLUZIONI

MOTIVATI A MANTENERE DEI CAMBIAMENTI DI ATTEGGIAMENTO BENEFICI E AD AGIRE SULLE NUOVE PROSPETTIVE.

ORA LEGGI QUELLO CHE AVEVI SCRITTO ALL’INIZIO, POI LEGGI LA RISPOSTA DEL TUO CUORE

QUAL E’ LA PIU’ INTELLIGENTE?

NOI TI SUGGERIAMO DI PRATICARE LA TECNICA PER ISCRITTO FINO A CHE NON TI SARA’ FAMILIARE, DOPODICHE’ POTRAI UTILIZZARE LA MANIERA PIU’ UTILE NELL’AIUTARTI A OTTENERE LA DIFFERENZIAZIONE INTUITIVA DI CUI HAI BISOGNO PER FARE DELLE SCELTE O PRENDERE DELLE DECISIONI. FUNZIONERA’ SE TI ESERCITERAI.

ECCO LE TAPPE DI QUESTA TECNICA

  • RICONNETERSI E RESPIRARE INCENTRATI SUL CUORE
  • ATTIVARE UN SENTIMENTO POSITIVO
  • DOMANDARE – OSSERVARE – AGIRE

Chi è l’operatore olistico

L’operatore è colui che opera: compie un’azione, agisce, interviene ed in senso più ampio la sua opera è diretta ad un fine, quello di ricondurre l’essere umano ad uno stato di quiete, di armonia, di pacificazione.

L’Operatore olistico o spirituale è un facilitatore del benessere psicofisico e dell’evoluzione integrata, che opera attraverso l’uso di tecniche energetiche, artistiche, culturali e spirituali attivando processi di trasformazione e crescita della consapevolezza di sé.

Il suo compito è quello di prendersi cura di chi a lui si rivolge, offrendosi con profonda sensibilità, attraverso l’utilizzo delle proprie conoscenze, in assenza di giudizio e al di sopra dell’ego.

Spesso non risulta chiara la differenza tra Ego e Conoscenza (padronanza di Sè, Consapevolezza).

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L’Ego vuole essere fortemente nutrito e rimpinguato, sfrutta le risorse dell’essere umano a suo vantaggio, facendo perdere la coscienza di Sé e di cosa si è venuti a fare in questo mondo. L’Ego è l’antitesi dello SpiritoAbilissimo manipolatore, abilissimo truffatore, abilissimo illusionista.

La Consapevolezza, come mostra la parola stessa, è il portare la conoscenza dentro di sé (CON+SAPERE), perfettamente integrata ed armonizzata con corpo, mente e spirito, in un stato coerente con il Tutto. La consapevolezza è un divenire, non si apprende né s’inculca, non è un dato o una nozione ma è la costruzione continuativa del proprio modo di rapportarsi col mondo. È il caso della consapevolezza delle proprie abilità e capacità, che orienta ed entusiasma o della consapevolezza del dolore, che rende compassionevoli e gentili, così come della consapevolezza di essere amati, che rende invulnerabili. La consapevolezza rende forti ed è quel tipo di sapere che dà forma all’etica, alla condotta di vita, alla disciplina, rendendoci autentici.

In questo tempo, c’è difficoltà a mettere da parte l’Ego, abituati come siamo da sempre a dovere e voler far qualcosa per migliorare le situazioni. Oggi è tempo di renderci semplicemente canali a servizio, perché le intuizioni e tutto il nostro sapere e il nostro operato viene rivolto all’altro in maniera amorevole dal mondo spirituale che ci guida in questa “opera”.

L’operatore ha il compito di evolvere costantemente, di non confinarsi dietro le conoscenze già apprese ed assodate, poiché tutto è in eterno movimento, tutto si aggiorna, migliora, si espande anche nella ricerca del BenEssere.

Quando il CLIENTE ESPRIME IL DISAGIO, la prima azione da compiere è ASCOLTARLO ED OSSERVARLO (il linguaggio del corpo manifesta più di molte parole) e notare ogni espressione e gestualità. L’operatore deve ricordarsi di scendere dai gradini del Palazzo dell’Ego, dalle convinzioni di ciò che crede e pensa possa essere giusto o sbagliato, egli ha il dovere di accogliere sapendosi incontrare l’uno di fronte all’altro, allo stesso livello, come dinnanzi ad uno specchio.

L’immagine dell’operatore è l’immagine del cliente, in quel momento è il primo ad essere allievo ed il cliente insegnante: “ogni persona che incontri è migliore di te in qualcosa; in quella cosa impara“, diceva Mahatma Gandhi.

Non esiste separazione per la Coscienza ed è in quello stato dell’Essere che avvengono cambiamenti e trasformazioni, così come evidenziano le ricerche della recente fisica quantistica.

Il servizio dell’operatore è di profonda cura e attenzione verso l’altro, motivandolo alla comprensione del proprio vissuto per lo sviluppo della Consapevolezza. In questo piano di esistenza si apprende nella sofferenza e nella conflittualità ma tramite le esperienze propedeutiche del karma, come legge universale della Vita, di causa ed effetto, di azione e reazione, di situazioni che si generano mediante il nostro operato, si può ricreare costantemente il destino, poiché si costituisce dai pensieri di oggi, dalle emozioni, dagli atteggiamenti e dalle vibrazioni che emettiamo.

L’ operatore non è l’arrivato, colui che ha il sapere tra le mani ma è il primo che sa chiedere aiuto, sostegno ad altri colleghi, collaboratori ed amici per poter continuare a svolgere un lavoro di tipo personale nella propria esperienza di vita, all’interno dei propri affetti e nelle relazioni. Non è colui che detiene il potere poiché esso obbliga l’altro, ma propone un aiuto solidale.

L’ operatore, pur offrendo un “servizio spirituale”, si è preparato, ha studiato, ha investito in corsi, seminari e formazioni, ha praticato, è in costante aggiornamento, merita quindi che il suo lavoro sia al pari degli altri. Pur svolgendo una missione, perché per la maggior parte degli operatori è sentitamente radicata nel cuore,  è il mezzo con cui si sostiene e come tale va riconosciuto.

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Esiste un momento nella vita dell’operatore in cui si prende una piega, una direzione in un determinato ambito ma è opportuno che egli conosca il tutto perché comprenda in prima persona cosa significa olistico.

Ciò che fa l’operatore spirituale, è prendersi cura dell’aspetto più sottile dell’Essere, ossia l’anima: la scintilla divina, quel qualcosa che ci contraddistingue gli uni dagli altri pur facendo parte di un unico vero fulcro comune che è l’Amore che ci ha generato. Ma cosa differenzia veramente un operatore da un altro? La Consapevolezza.

La coscienza, la presenza a se stessi è fondamentale per svolgere sessioni di profondo calibro spirituale. L’operatore olistico o spirituale è colui che infonde fiducia, fede e coraggio a chi sta prendendo per mano, che sa mettere da parte l’ ego, che non ha bisogno di mostrare una serie di certificati, diplomi ed attestati, né di indossare “medaglie al merito” o prendere punti per il proprio operato! L’operatore olistico o spirituale è colui che si riflette nel sorriso dell’altro e tramite la sua gioia alimenterà la propria, per continuare a fare ciò che sta già praticando con intensa presenza.

Ciò che viene fatto all’altro lo si fa a noi stessi, così come si manifesta nella regola aureanon fare agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te” oppure in senso positivo “fai all’altro ciò che vuoi sia fatto a te”. Questa è una legge divina alla quale non ci si può sottrarre.

Il codice deontologico – le norme etiche

-L’operatore non è un terapeuta, non fa diagnosi e non cura malattie fisiche o psichiche, non prescrive medicine o rimedi, non si pone in conflitto con la medicina ufficiale, non si occupa di tutto ciò che è di competenza medica, non fa diagnosi e/o prescrizioni ma collabora con la medicina ufficiale, sostenendola ed integrandola con le proprie competenze, al fine di promuovere il benessere globale delle persona.

-L’Operatore Olistico o Spirituale fonda la propria professione sui principi etici dell’accoglienza e del rispetto, dell’ascolto e della gentilezza, della dignità e della responsabilità, della competenza e della saggezza e considera l’essere umano nella sua globalità di corpo, mente e spirito. Egli assume condotte non lesive per i propri clienti e non usa il proprio ruolo e i propri strumenti professionali per assicurare a sé o ad altri indebiti vantaggi.

-Si comporta sempre in modo equanime verso clienti e colleghi, indipendentemente da provenienza, etnia, sesso, orientamento sessuale, credenze religiose o diversità. E’ consapevole che per il proprio operato può intervenire significativamente nella vita dei propri clienti, pertanto deve evitare l’uso non appropriato della sua influenza e non utilizzare indebitamente la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei clienti a proprio favore. Il comportamento dell’operatore, anche al di fuori dell’esercizio della professione, deve essere consono al decoro e alla dignità della persona.

-Esercita la propria attività secondo coscienza, riconoscendo, rispettando e difendendo l’alto valore della Vita. L’operatore è consapevole dei propri limiti, riconosce i limiti della propria competenza e non suscita aspettative infondate nel cliente. Utilizza solo strumenti e tecniche per i quali ha acquisito adeguata conoscenza e competenza e, ove necessario, formale autorizzazione.


Come “risvegliare” la prosperità energetica

Alcune linee guida per aiutarti a vivere meglio e risolvere conflitti e difficoltà.

LA PROSPERITA’ PUO’ ESSERE FRENATA DA VARI FATTORI, tra quelli più importanti possiamo prendere in considerazione:

  • PERCORSO ANIMICO
  • CREDENZE E CONVINZIONI LIMITANTI
  • LINEA GENEALOGICA

PERCORSO ANIMICO


Nelle varie reincarnazioni sperimentiamo l’esistenza terrena portandoci dietro il nostro bagaglio personale di lezioni apprese e di lezioni da apprendere. Conoscere sè stessi è indispensabile per vivere consapevolmente e risolvere le difficoltà ed i conflitti che incontriamo. Molte possibilità possono venir meno in presenza ad esempio di VOTI/PATTI/GIURAMENTI stretti in esperienze passate e nella reincarnazione attuale (di povertà, di castità, di devozione ad un ordine o ad una setta, ad una persona) e poter scioglierli permette di progredire nell’evoluzione spirituale.

CREDENZE E CONVINZIONI LIMITANTI


Le credenze sono giudizi e valutazioni su noi stessi, sugli altri e sul mondo che ci circonda, spesso vengono considerate come delle generalizzazioni riguardo alla casualità, al significato e ai limiti presenti nel mondo esterno, nel nostro comportamento, nelle nostre capacità e nella mostra identità. Neurologicamente, le credenze sono associate al sistema limbico e all’ipotalamo. Visto che sono prodotte dalle strutture più profonde del cervello, le credenze generano cambiamenti nelle funzioni fisiologiche essenziali dell’organismo che sono responsabili per molte delle risposte inconsce. L’intima relazione tra credenze e funzioni fisiologiche fa sì che le une e le altre influiscano molto nel campo della salute e della cura, come è dimostrato dall’effetto placebo. Ognuno di noi possiede credenze che agiscono come risorse, insieme ad altre che ci limitano e che risultano incredibilmente difficili da cambiare usando il pensiero logico tradizionale.
Non sono le circostanze della vita che ci guidano, ma le nostre credenze sul significato di tali circostanze.

Le convinzioni sono “percezioni condizionate” che ci siamo formati a partire dal ricordo di situazioni di piacere e di dolore. Questi ricordi sono costruiti sul come abbiamo interpretato e tradotto dal punto di vista emozionale, le esperienze che abbiamo avuto. Le nostre convinzioni sono delle supposizioni che facciamo su noi stessi, sugli altri e sul mondo che ci circonda, quindi filtri attraverso i quali ci forniamo tutte le spiegazioni del perché il mondo è come è e del perché il mondo dovrebbe essere diverso da come è. Dalle convinzioni si costituiscono le aspettative. In base a ciò che credi formuli ciò che ti aspetti da te stesso, dagli altri e dalla vita in generale. Le convinzioni però non sono fatti oggettivamente indubitabili, inopinabili ed incontrovertibili, sono semplicemente la conclusione della nostra interpretazione su quello che ci è successo nella nostra esperienza di vita. Può succedere allora che le convinzioni che ci sono servite per affrontare la realtà in un dato momento non corrispondano più ai nostri bisogni di risposta in un altro e il loro permanere ci crei delle difficoltà, diventano un ostacolo perché non corrispondono più alle circostanze che si sono create nella tua vita. Dall’osservazione delle parole che usi, dai pensieri che attraverso la tua mente, puoi trovare tracce importanti per scoprire le convinzioni che hai fatto tue e ti appartengono ancora.

LINEA GENEALOGICA


La vita di ognuno di noi fa parte di una storia più grande e ricca di avvenimenti, scoprire questa storia significa poter vivere un’esistenza più consapevole, ricca e soddisfacente. Le vite di chi ci ha preceduto, sono molto probabilmente piene di risvolti che nemmeno immaginiamo e che influenzano il nostro destino: matrimoni, separazioni, nascite, esili, successi e fallimenti e molto altro ancora. Possiamo immaginare la storia della nostra famiglia come un albero, dove le radici rappresentano gli antenati, la generazione dei bisnonni e oltre, il tronco è l’asse centrale formato dai nonni e dai genitori e le foglie sono la generazione presente, nostra e dei fratelli e sorelle. I frutti, infine, rappresentano i figli. Gli antenati si trovano, quindi, in basso e noi in alto, perché in questo modo anche da un punto di vista visivo, gli avi si trovano alla base della stirpe. Questo fa capire e sentire che si è sostenuti, sorretti dalla storia di coloro che ci hanno preceduto. E in quella storia si trovano le nostre radici. Si eredita dalla storia dei due genitori, ma anche da quella dei precedenti quattro nonni; risalire più indietro nel tempo non è indispensabile, risulterebbe difficile reperire informazioni precise oltre la generazione dei bisnonni. L’influenza della storia familiare e del nome che porti, se già presente all’interno della genealogia, i segreti e i non detti, le esclusioni, gli irretimenti, le sindromi da anniversario e molto altro costituiscono un’invisibile ragnatela di cui siamo anche uno degli artefici. Siamo meno liberi di quanto crediamo ma possiamo riconquistare la nostra libertà e svincolarci dalla ripetizione, capendo ciò che accade, afferrando questi fili nel loro contesto e nella loro complessità, riuscendo a vivere la nostra vita e non quella dei nostri predecessori e dei nostri genitori, o di chi non c’è più. Lavorando sul nostro albero genealogico aiutiamo noi stessi a sciogliere questi segreti e a portare più luce e consapevolezza nella nostra vita, agendo consapevolmente. Gli stessi genitori influiscono sulla nostra vita, anche in merito all’archetipo che rappresentano: la MADRE quale archetipo di abbondanza e prosperità (nascere e venir accuditi e nutriti – il seno che nutre e noi che andiamo incontro all’abbondanza) ed il PADRE, quale archetipo di successo e professione/carriera. Riconoscere ed onorare è il primo passo per un cambiamento radicale. Nelle Costellazioni Familiari non ci si rapporta ai genitori nei termini di buoni o cattivi, ma per riconoscenza del dono della vita, sul piano biologico (e questo si applica anche in caso di una relazione fugace che abbia comunque portato ad un figlio e addirittura ad un concepimento dove vi sia stata violenza). Ovviamente siamo liberi di non onorare i nostri genitori ma ciò avrà una forte ripercussione su noi stessi e sugli altri, poiché noi originiamo da loro, se rinneghiamo uno o entrambi i genitori rinneghiamo anche noi stessi.

Legge di attrazione – manifestazione e coerenza

CHE COS’È LA REALTÀ

Non possiamo mai sapere per certo che cosa sia la realtà. Siamo in grado di conoscere la realtà solo attraverso la percezione che abbiamo di essa. Le nostre lenti della consapevolezza ci forniscono un aiuto per osservare, percepire e sperimentare quel qualcosa che chiamiamo realtà.

La realtà in cui ci muoviamo (persone, cose, situazioni) è una RETE ENERGETICA DI LUCE ED INFORMAZIONE.

“Tutta la materia trae origine e vita solo in virtù di una forza …

Dobbiamo presupporre che dietro a questa forza

esista una Mente cosciente ed intelligente.

Quella Mente è la matrice di tutta la materia.”

(Max Planck, 1944)

Tutto in quest’universo è luce ed informazione* ed interagisce con la nostra consapevolezza. In base a cosa notiamo e cosa osserviamo, la realtà così si manifesterà.

*IL CAMPO DELLA GRAZIA / IL CAMPO QUANTICO

Il campo quantico è un campo invisibile di informazioni, la grande rete energetica che costituisce la realtà in cui ci muoviamo. L’universo è riconducibile più all’energia (simile ad uno spazio vuoto) che alla materia solida. Quando i fisici quantistici hanno cominciato ad osservare aspetti sempre più piccoli dell’atomo, come la composizione del nucleo, si sono accorti man mano che l’osservazione si faceva sempre più ravvicinata, che l’atomo diventava sempre meno chiaro e distinto, fino a scomparire completamente. Sembra che l’atomo sia composto per il 99.9% da uno spazio vuoto ma in verità quello spazio non e’ vuoto, e’ pieno di energia. Più precisamente e’ composto da una vasta gamma di frequenze energetiche che formano una sorta di campo d’informazioni invisibile ed interconnesso. Ogni atomo e’ composto per il 99.9% da informazioni o energia; ciò significa che il nostro universo noto e ogni cosa in esso contenuta – non importa quanto possa apparire solida – e’ fatta per lo più di energia ed informazioni. Questo e’ un fatto scientifico. Nel mondo quantistico, la materia subatomica non si comporta affatto come quella che conosciamo, invece di rispettare le leggi della fisica newtoniana, essa sembra in qualche modo caotica ed imprevedibile, assolutamente noncurante dei limiti spazio temporali.

Tutta la materia è vibrazione e la vibrazione è energia; l’uomo è capace di modificare le vibrazioni quindi le particelle subatomiche che compongono la materia, sia con semplici parole che con pensieri ed emozioni (vedi ad esempio esperimenti di Masaru Emoto). Poiché tutto è connesso e tutto si condensa dalla coscienza, è evidente che i nostri pensieri possono influenzare qualunque cosa, ogni pensiero invia delle increspature (onde-vibrazioni) attraverso l’universo, proprio come il lancio di un sasso in uno stagno produce delle increspature verso l’esterno.

LA FISICA QUANTISTICA E’ LA FISICA DELLE POSSIBILITA’

Chiunque osserva un elettrone, quando va a cercarlo, magicamente appare. L’elettrone esiste come un’onda di possibilità fino a quando la mente soggettiva o l’osservatore, quando compare, l’osserva. Quando l’osservatore guarda e cerca l’elettrone questa energia collassa in materia, in una particella (collasso della funzione d’onda, è un evento quantico).

Se tu in qualità di osservatore quantistico, guardi la tua vita con lo stesso livello mentale ogni giorno, secondo questo modello induci le infinite possibilità a collassare sempre negli stessi schemi di informazioni. Quegli schemi che sei solito chiamare “vita” non cambiano mai perciò non ti permettono di determinare un cambiamento.

Noi emettiamo informazioni sotto forma di energia elettromagnetica in base al nostro modo d’essere. Quando cambia la nostra energia per modificare una percezione o una convinzione su noi stessi o sulla nostra Vita, di fatto aumentiamo la frequenza degli atomi e delle molecole nel nostro corpo fisico e amplifichiamo il nostro campo energetico; aumentiamo la velocità di rotazione dei ventilatori atomici che compongono il nostro corpo.

Quando accogli uno stato emotivo elevato e creativo – come l’ispirazione, la consapevolezza del tuo potere, la gratitudine o la sensazione di essere invincibile – induci gli atomi a roteare più rapidamente come le pale di un ventilatore ad emanare un’energia più forte intorno al corpoche va ad influenzare la materia fisica. Le particelle che compongono il tuo corpo rispondono cosi’ ad un’energia maggiore: stai diventando più energia che materia, sei più onda che particella. La tua osservazione e’ cambiata – la tua risonanza è cambiata – la tua percezione è cambiata, ora puoi attrarre ciò che vibra ad una frequenza più elevata!