COSTELLAZIONI FAMILIARI, SISTEMICHE, AZIENDALI, SPIRITUALI E BIOQMOVIMENTI

Le Costellazioni Familiari sono un metodo di presa di coscienza e risoluzione di una vasta gamma di problematiche che derivano dalla famiglia di origine, che possono manifestarsi nella vita di ogni giorno sul piano del benessere individuale, delle relazioni interpersonali, del processo di autorealizzazione. Ognuno di noi porta dentro di sé, nella memoria delle cellule e all’interno dei campi di coscienza personale, collettiva e spirituale, la storia e le emozioni dei propri antenati. Questo comporta che, anche quando crediamo di essere liberi, agiamo ripetendo schemi precedentemente vissuti dai nostri avi. Lo si osserva molto facilmente quando emergono situazioni che si ripresentano da una generazione all’altra: dipendenze (alcol, droga, ecc.), suicidio, aborti, morti premature, malattie, incidenti, fallimenti… Non si tratta di maledizione né di destino obbligato, ma della conseguenza di un determinato modo di sentire, di pensare e di agire appartenente alla stirpe da cui proveniamo. Grazie a questo strumento possiamo portare alla luce l’inconscio ed assumerci la responsabilità dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e delle nostre azioni, potendo scegliere di cambiare tutto ciò che non è funzionale alla vita.
“Ciascuno di noi fa parte di una famiglia con cui vive ed a cui è legato, che lo voglia o meno. Spesso continuiamo a ripetere conflitti e malesseri nelle nostre esperienze, oppure portiamo sulle spalle pesi che non ci appartengono. O anche, viviamo a nostra insaputa il tragico destino di un familiare, scomparso da tanto tempo e mai conosciuto. Tutte queste dinamiche ci legano in modo negativo alla famiglia, impedendoci di guardare in avanti con forza gioiosa e di avere successo nella nostra vita.”
Bert Hellinger
Le Costellazioni spirituali, l’«andare con lo spirito», sono state sviluppate e praticate da Bert e Sophie Hellinger alla fine del 2006. A differenza delle costellazioni classiche, il conduttore ora ha bisogno di pochissime informazioni dal cliente, ma necessita di esperienza pluridecennale con le costellazioni e con l’aiuto. Il conduttore si connette con il grande campo spirituale, i rappresentanti vengono invitati ad escludere la loro mente e ad aspettare di essere mossi da un movimento proveniente dall’esterno, anche se è percepito come interiore. Seguendo questi impulsi, i rappresentanti si muovono molto lentamente, mentre il conduttore si ritira in un vuoto interiore, intervenendo il meno possibile, per permettere allo spirito di agire. Alla fine, se lo ritiene utile, il conduttore fa entrare nella costellazione il cliente stesso. Queste costellazioni possono rimanere “aperte” o sembrare “incompiute” ma nell’anima continuano ad agire per anni. Una buona costellazione spirituale può agire profondamente nell’anima, su un livello che può essere del tutto fuori dalla portata della percezione e della consapevolezza, ma decisivo per le trasformazioni e i cambiamenti che, col tempo, s’innescheranno nella vita.

La costellazione spirituale è anche un viaggio sciamanico, in cui parti della propria coscienza vengono recuperate. Non viene più rappresentato l’intero sistema ma il cliente/viaggiatore in relazione al tema su cui intende lavorare, e solo se il campo lo richiede, vengono aggiunte altre figure. Nelle costellazioni spirituali possiamo vedere sovrapporsi vari strati temporali: i rappresentanti mostrano vicende che si riferiscono — contemporaneamente — a due o più vicende familiari e in tal modo possono essere anche lette. Chi conduce rinuncia a interpretazioni e a qualsiasi obiettivo perchè la soluzione proviene sempre da un’altra dimensione. Noi non possiamo fare niente come esseri umani. Niente.
I BIOQMOVIMENTI sono la fusione dello studio delle 5 LB e dell’applicazione diretta di conoscenze quantistiche ai movimenti dello spirito. Vengono utilizzati in situazioni conflittuali in cui la persona non riesce ad effettuare un cambiamento di prospettiva perchè costretta in un trauma o perchè impedita nel movimento di liberazione e di osservazione di uno spazio diverso di manovra.
▼Come si svolge una costellazione di gruppo
Il conduttore mette in scena i rappresentanti di alcuni membri della famiglia o del sistema che si vuole osservare (lavoro, denaro, relazioni, situazioni personali, ecc.), i quali si dispongono nello spazio. Quello che si ottiene inizialmente è l’immagine percepita della propria famiglia/sistema da parte del cliente. Di seguito, lasciando agire quelli che Hellinger ha chiamato “i movimenti dell’anima”, accade che le persone scelte avvertono, percepiscono e sentono davvero ogni tipo di sensazione e di pensiero dei soggetti rappresentati. Ciascun rappresentante, mantenendosi connesso al sentire, vive naturalmente delle forze che lo muovono in una certa direzione fino a farlo esprimere emotivamente, accompagnato da sensazioni corporee, pur non sapendo nulla della storia di chi rappresentano. Questo avviene perché il campo morfogenetico contiene ogni tipo di informazione di quella famiglia/sistema rappresentato. Attraverso questo metodo emergono così ingiustizie, esclusioni, privazioni, traumi (lutto, malattia, guerra, fallimento, ecc.) vissuti dai nostri antenati che possono inficiare nella nostra esistenza e il conduttore opera verso la soluzione che si mostra. Le costellazioni danno semplicemente un IMPULSO ALL’ANIMA ed hanno un effetto profondo su molte persone che vi prendono parte, poiché l’integrazione dell’immagine agisce in profondità ed in intimità. Le costellazioni sono atemporali. Possono esser messi in scena oltre ai sistemi come famiglia, relazioni e lavoro, anche concetti astratti (es. la patria, la morte, la paura verso qualcosa, ecc.).
▼Costellazione con oggetti simbolici
Alcune persone per le quali il lavoro in un gruppo sarebbe eccessivo, hanno particolare necessità di avere un contatto personale con il facilitatore. Il lavoro individuale, pur essendo svolto in solitudine, può rappresentare un’utile preparazione per affrontare le costellazioni familiari all’interno di un gruppo di persone, oppure può essere una forma di elaborazione personale. In entrambi i casi, il lavoro da soli può offrire la possibilità di esplorare e approfondire problematiche e dinamiche che influenzano la propria vita e le relazioni con gli altri. Si dispongono su di un piano le figure o i simboli dei vari familiari, che mostrano la panoramica delle dinamiche, fino ad averne accesso. Il conduttore relaziona i vari soggetti rappresentati, intervenendo con modifiche spaziali e domande, tipo: “Come ti senti se metto il padre qui accanto alla madre?”, con il tentativo di spostare la figura relativa in quel posto. In tal modo il cliente può fare personalmente esperienza dell’effetto di frasi e spostamenti. Il facilitatore può sempre identificarsi con una figura e interagire con il cliente al riguardo.
PSICOGENEAOLOGIA E GENOSOCIOGRAMMA

Il termine “Psicogenealogia” viene usato per la prima volta dalla psicanalista francese Anne Ancelin Schützenberger, docente di psicologia all’Università di Nizza, allieva di Jacob Levi Moreno, l’inventore dello psicodramma. E’ l’insieme di conoscenze, metodi di indagine e strumenti di lavoro provenienti da diverse fonti, utili ad identificare le influenze degli antenati sulla vita dei discendenti e a risolvere i conflitti posti dalle suddette influenze. Viene definita anche Ricerca Transgenerazionale ed è una RICERCA STORICA che individua le connessioni tra gli avvenimenti del passato e i conflitti del presente che un individuo, da solo, non riesce a comprendere e a risolvere. Studia le influenze dell’albero genealogico sulla vita di un appartenente al sistema familiare, in particolare eventi inspiegabili quali: ripetizioni di incidenti in corrispondenza di certe date, il non riuscire a tenere un partner o ad avere figli, il fallire ripetutamente nel lavoro nonostante l’impegno e la competenza, ecc.

Uno strumento molto utile in questa ricerca è il GENOSOCIOGRAMMA, una rappresentazione grafica del sistema familiare a prima vista simile a un albero genealogico. Il suo scopo però non è quello di agevolare una ricerca storica, ma di evidenziare i modelli ereditari e i fattori psicologici che caratterizzano i rapporti famigliari. Nel genogramma è importante il tipo di relazione che lega i membri della famiglia, ad esempio una relazione distante, stretta, conflittuale e l’intensità emotiva del legame. In esso emergono dati importanti come modelli di comportamento ripetitivi e tendenze ereditarie.
MATRIX ENERGETICS – Tecnologia della coscienza
L’ arte di trasformare la realtà – ACCESSO AL POTENZIALE QUANTICO

È stata scelta la parola “matrix” perché quando viene effettuato questo lavoro si entra in un campo morfico unico. Puoi immaginarlo come un reticolo di informazioni in cui hai la facoltà di accedere per apportare i cambiamenti utili alla tua vita. Così facendo, la mente razionale si prende il tempo per essere felice mentre investiga la scienza dietro alla “magia”. È un sistema completo di riequilibrio armonico coerente, cura di sé e trasformazione. Ogni volta ha un effetto fisico ed osservabile, non utilizza alcun prana bensì potenziale della Coscienza. Il processo s’innesca da un delicato tocco leggero unito al potere dell’intenzione focalizzata, che costruisce uno stato nuovo e pieno di gioia capace d’influenzare l’osservazione della realtà. Il sistema si basa su concetti della fisica quantistica, entanglement osservatore-osservato, ed agisce a vari livelli, modificando convinzioni riguardanti il ben-essere, il mal-essere e la struttura di ciò che costantemente osserviamo. Matrix Energetics non è una “cosa” da definirsi – è, invece, una via di trasformazione; questa trasformazione avviene mediante la comunicazione a livello quantistico con i fronti d’onda (energia ed informazione) che creano tutta la realtà. L’obiettivo principale della sessione è di notare ciò che è diverso, non ciò che resta uguale, per permettere alla Coscienza di spostarsi su nuovi potenziali. Lo scopo non è quello di sbarazzarsi di una condizione (poiché non è possibile stabilire a priori che tipo di osservazione s’innescherà una volta attivato il processo) ma di accedere a nuovi potenziali secondo l’effetto osservatore.

Melissa Joy, collaboratrice in Matrix Energetcis del Dr. Bartlett, descrive la Matrix Energetics. Quando la tua attenzione ti guida ad un’area o un punto particolare all’interno del campo di un individuo, non interagisci solo con lo spazio, stai interagendo con l’informazione. Nell’universo tutto è luce, informazione e risonanza. Quando stai osservando uno spazio o un punto o un’area particolari, stai creando risonanza con l’informazione. É l’atto dell’osservare di quell’informazione che fornisce il mezzo attraverso il quale la trasformazione diventa possibile. Questo è il motivo per il quale quando osservi un’area o un posto particolare, sembra che le cose cambino. Non stai facendo nient’ altro che osservare campi di informazione. Nondimeno, l’atto dell’osservare, ingarbuglia in maniera inseparabile (entangles) colui che osserva con ciò che viene osservato e questo facilita la risonanza o espressione differente dell’informazione. I campi di informazione si annidano all’interno di ciò che i fisici chiamano campi di torsione. I campi di torsione si trovano dovunque nella consapevolezza universale.
MEDIANITA’
MEDIANITÀ (dal latino medium, “mezzo, strumento”) è la capacità di farsi tramite/mezzo tra il mondo materiale e il mondo spirituale. Ogni essere umano ha doti medianiche, essendo un essere spirituale incarnato. La materia è la manifestazione tangibile dello spirito, dell’energia. La medianità dell’era moderna si è sviluppata all’incirca nella metà dell’Ottocento, ma in realtà è antica quanto l’uomo. Basti ricordare l’oracolo della Sibilla, il poema omerico dell’Odissea, in cui Ulisse discende nell’Ade per parlare con i defunti e tanti altri ancora. La medianità è lo strumento attraverso cui poter entrare in contatto con persone in spirito (i nostri cari) e con coscienze di alto livello (Guide). E’ una pratica seria e complessa, di sacralità e rispetto, che richiede un costante lavoro su di sè, umiltà e grande apertura mentale e di cuore.
ANIMAL COMMUNICATION (TELEPATIA CON ANIMALI)
Esiste un linguaggio universale che ormai è stato dimenticato; un linguaggio comunicativo che passa attraverso immagini, suoni, emozioni e sentimenti, un linguaggio che gli animali e i bambini usano da sempre ma che noi umani adulti abbiamo abbandonato da tempo. La tecnica permette di mettersi in contatto profondo con gli animali quali che essi siano, attraverso una comunicazione fatta di pensieri, emozioni, immagini e parole, in cui è possibile comprendere i loro stati d’animo, i loro malesseri, i loro bisogni, le loro aspettative e aiutarli a migliorare la loro qualità di vita e quella di chi vive con loro. L’Animal Communication è un modo per comprendere che si può andare oltre alle parole e a ciò che è tangibile, infatti si può comunicare con qualsiasi animale, che sia accanto a noi, che si sia perso o che abbia superato il ponte dell’arcobaleno. Questa comunicazione non sostituisce né il veterinario, né il comportamentalista, né l’educatore cinofilo, ma può essere un valido aiuto per creare un rapporto più profondo, per capire che non solo a noi esseri umani è dato pensare e provare sentimenti ma che anche loro hanno la capacità di provare emozioni e che questo è un modo per avvicinarci a loro e donare il rispetto che meritano. L’ Animal Communication può essere utile per risolvere molti problemi comuni agli animali domestici e sicuramente migliora il binomio animale – persona, rendendolo più profondo. Può inoltre avere le seguenti applicazioni:
- capire le motivazioni dell’animale con problemi comportamentali;
- aiutare a migliorare la qualità della vita;
- aiutare a ritrovare animali smarriti;
- sostenere gli animali durante la malattia e il trapasso;
- ricevere informazioni utili nella fase di adozione o nell’inserimento dell’animale all’interno di un gruppo.
LETTURA DEI REGISTRI AKASHICI
Akasha, in sanscrito significa «cielo» o «etere». Nell’Induismo il termine è utilizzato per indicare l’essenza base di tutte le cose del mondo materiale, l’elemento più piccolo creato dal mondo astrale. Si tratta di un concetto esoterico diffuso in Occidente dalla Teosofia, verso la fine del XIX secolo e si riferisce alla memoria cosmica, di natura eterica, che come un libro o un film sensibile registra tutti gli eventi dell’universo, costituendo la fonte da cui è possibile trarre informazioni spirituali e dell’esperienza umana in generale.
Nei registri akashici si trova ogni vibrazione energetica di pensiero, emozione e informazione, comprese quelle personali, che derivano dalla nostra storia eterna, le esperienze delle vite passate, i rapporti intessuti e le conclusioni raggiunte, tutto ciò che ci ha portati alla nostra identità attuale. Possono rivelare il nostro potenziale, le possibilità che attendono di essere compiute o modificate in base alla nostra energia e al nostro orientamento attuale. Nel nostro percorso spirituale potrebbe essere importante scoprire quali vite passate influenzano la nostra esperienza, cosa limita i nostri talenti e le nostre abilità, quali sono gli schemi sabotanti, se abbiamo in corso delle relazioni e dei legami karmici, cosa possiamo fare per migliorare la nostra vita e ricevere ispirazione nei momenti più difficili.
▼La storia dei Registri Akashici
Molte culture, religioni e filosofie di tutte le epoche fanno riferimento ai registri della vita, anche se non sempre sono stati chiamati registri akashici. Mistici ma completi, i registri vengono citati da molte culture antiche, fra cui quelle assira, fenicia e babilonese. Sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento si parla più volte del «Libro della vita», il quale contiene le informazioni illimitate che verranno svelate in quelli che vengono chiamati «gli ultimi giorni», oltre ai nomi di coloro che saranno ammessi in Paradiso. L’angelo Metatron viene considerato uno degli angeli più antichi della tradizione ebraica; era chiamato «lo scriba» poiché si occupava dei registri: si dice che abbia preso nota di ogni azione di ogni singolo individuo. Nel Talmud babilonese si afferma che insegnasse ai bambini; in testi mistici più recenti è scritto che guida le persone verso il Paradiso e ne spiega le meraviglie. Malgrado questi e molti altri richiami provenienti dal mondo antico, la denominazione «registri akashici» sembra essere comparsa tra la metà e la fine del XIX secolo. Il primo riferimento scritto si trova infatti nelle opere di Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), fondatrice della Società Teosofica. Molte culture, religioni e filosofie di tutte le epoche fanno riferimento ai registri della vita, anche se non sempre sono stati chiamati registri akashici. Mistici ma completi, i registri vengono citati da molte culture antiche, fra cui quelle assira, fenicia e babilonese. Sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento si parla più volte del «Libro della vita», il quale contiene le informazioni illimitate che verranno svelate in quelli che vengono chiamati «gli ultimi giorni», oltre ai nomi di coloro che saranno ammessi in Paradiso. L’angelo Metatron viene considerato uno degli angeli più antichi della tradizione ebraica; era chiamato «lo scriba» poiché si occupava dei registri: si dice che abbia preso nota di ogni azione di ogni singolo individuo. Nel Talmud babilonese si afferma che insegnasse ai bambini; in testi mistici più recenti è scritto che guida le persone verso il Paradiso e ne spiega le meraviglie. Malgrado questi e molti altri richiami provenienti dal mondo antico, la denominazione «registri akashici» sembra essere comparsa tra la metà e la fine del XIX secolo. Il primo riferimento scritto si trova infatti nelle opere di Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), fondatrice della Società Teosofica. “Akasha è uno dei principi cosmici ed è un soggetto plastico, creativo nella sua natura fisica, immutabile nei suoi principi più elevati. È la quintessenza di tutte le possibili forme di energia materiale, psichica o spirituale; inoltre, contiene in sé i germi della creazione universale, che fiorisce sotto l’impulso dello Spirito Divino”. Rudolf Steiner, (1861 – 1925) fu un altro dei propugnatori del potere e dell’utilità dei registri akashici. Era convinto che si potesse guardare oltre i propri sensi fisici e percepire una realtà più profonda e verità invisibili a occhio nudo. “In questo modo si può allargare il potere della propria cognizione, se non si p più limitati dall’evidenza esterna per quanto riguarda la conoscenza del passato, e vedere negli eventi ciò che non può essere percepito con i sensi […]. È un fatto noto che questa storia sia scritta in modo diverso rispetto alla storia ordinaria […].Si parla di cronache akashiche“. Anche Alfred Percy Sinnett, che nel 1884 scrisse Esoteric Buddhism, definì i registri akashici come una permanenza di registri nell’akasha (o etere). Riteneva che chiunque avesse l’abilità di leggere queste informazioni nel regno dell’etere attraverso la mente intuitiva. Altri pensatori contemporanei che hanno insegnato gli stessi principi sono, fra molti altri, Alice Bailey, Charles Leadbeater, Max Heindel e Edgar Cayce. ll mistico moderno Edgar Cayce ha lasciato molti scritti riguardo ai registri akashici. Nato nel 1877, ebbe una giovinezza relativamente normale, ma al volgere del nuovo secolo scoprì di avere grandi abilità intuitive. Con un processo che oggi verrebbe considerato opera di un medico intuitivo, Cayce riusciva a rilassarsi e a raggiungere una sorta di stato di alterazione, durante il quale dettava le risposte alle domande mediche che gli venivano poste, dando suggerimenti di guarigione che curavano, o quantomeno donavano sollievo. Condusse migliaia di queste sedute, che lui chiamava «letture», ognuna delle quali veniva meticolosamente registrata e numerata da uno stenografo. Il tema variava dalla salute dell’individuo a questioni spirituali, fino a domande sul passato, il futuro e altri regni e piani dell’esistenza. Quando gli chiedevano dove trovasse le informazioni che riceveva durante le sue letture, rispondeva che derivavano o dalla mente subconscia dell’individuo oppure dai registri akashici. In una delle sue letture descrisse l’ampiezza e allo stesso tempo l’individualità dell’esperienza: L’entità stessa vede e apprende […] i registri che sono scritti in natura, nelle pietre, nelle colline, negli alberi, in tutto ciò che definisce il diario genealogico della natura stessa. È quindi altrettanto vero il registro che la mente crea, basandosi sul tempo e sullo spazio riguardo alle attività di un corpo con la sua anima (lettura 487-17).
▼Lettura del Libro dell’anima
La lettura personale dei Registri Akashici ha lo scopo di fornire l’informazione necessaria per aiutarci ad evolvere, sciogliere dei blocchi e delle resistenze, neutralizzare delle difficoltà, apprendere e comprendere, lasciar andare ciò che ci impedisce di avanzare nel percorso evolutivo. Utile per ampliare la coscienza sul percorso che veniamo a fare in questa vita, il nostro programma karmico di vita, ossia dove dobbiamo lavorare per trasformare e rendere il karma un potenziale unico attraverso cui crescere. Consultandoli, si acquisisce una maggiore responsabilità di se stessi, del proprio destino e si attuano scelte consapevoli. Alcune delle domande più frequenti sono in questa lista, ma è possibile chiedere ad Akasha qualsiasi cosa.
REGRESSIONE ALLE VITE PASSATE
La regressione come mezzo di indagine per la conoscenza delle vite precedenti è una metodica molto antica, da sempre utilizzata nelle guarigioni sciamaniche e già nota in Grecia con il nome di psicagogìa (da psykhé “anima” e ágó “condurre, guidare”), in cui l’individuo veniva guidato al di là dell’illusione del tempo per conoscere sempre di più la propria essenza individuale. E’ una tecnica in grado di indurre la rievocazione di vissuti più o meno remoti connessi a problematiche attuali. Conoscere il passato può liberare da blocchi, ansie, paure, che sono la zavorra di esperienze negative vissute. Il Dr. Brian Weiss, psichiatra, è uno dei maggiori sostenitori dell’utilizzo della regressione nelle vite precedenti a scopo terapeutico ed è sicuramente uno dei pochi esponenti della medicina ufficiale che ha avuto il coraggio di esporsi, comunicando al grande pubblico le proprie ricerche e ottenendone una fortissima risposta emotiva in seguito alla lettura dei suoi scritti. I dettagli che emergono in una regressione portano a livello conscio dettagli straordinari sul passato, liberando l’individuo da fobie e paure che si porta dietro da esperienze pregresse dell’anima. L’utilità di una regressione si mostra in alcune delle sue vaste applicazioni. Ricerca dell’origine di conflitti interpersonali e di problematiche di comunicazione e relazione con famigliari, partner e in generale. Risoluzione di dolori cronici e di problematiche somato-emozionali differenti (attacchi di asma, ansia, reumatismi articolari, ecc). Scioglimento di fobie specifiche o di paure irrazionali. Risveglio di particolari capacità artistiche o professionali, di vecchi talenti dimenticati e per vivere la consapevolezza dell’immortalità dell’anima. È possibile tornare all’infanzia, alla fase neonatale, al periodo intrauterino e persino a vite precedenti. Dice il Dr. Brian Weiss: “A volte è possibile rivivere le cause che stanno alla base delle paure, dei traumi o dei sintomi che abbiamo nella vita attuale e nel farlo, eliminarle. Magari hai un dolore al ginocchio e potresti scoprire che in una prigione del Nord Africa duemila anni fa il tuo ginocchio è stato distrutto da una guardia da cui non potevi sfuggire. Questo esempio proviene dalla storia vera di un mio paziente. Già solo ricordando tutto questo, il dolore al ginocchio sembrò svanire. Perciò i sintomi fisici svaniscono. Anche i sintomi emotivi si risolvono. Potresti avere la fobia o la paura di volare, di prendere un ascensore o delle vertigini inspiegabili e scoprire che sei morto in questo modo in una vita passata e la fobia svanisce istantaneamente una volta compresa e lasciata andare”.

